Cane avvelenato vicino al parco Carnè. WWFaenza: “Esca lasciata da qualche bracconiere”

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Pubblicato: febbraio 14, 2018 - Commenta

14/02/2018 – Domenica 11 febbraio i gestori di una attività ricettiva posta all’interno del Parco della Vena del Gesso, hanno rinvenuto agonizzante il loro cane pochi minuti dopo che era uscito di casa. Nonostante le cure prestate, l’animale è morto poco dopo. Nel tentativo di ricercare le cause della morte, è stata ritrovata nei pressi dell’abitazione un’esca di carne di cinghiale. Secondo la ricostruzione effettuata dall’associazione WWFaenza, la causa della morte del cane, dalla sintomatologia inequivocabile, è stata dovuta all’ingestione della carne del cinghiale, in qualche modo contaminata da una sostanza letale, rinvenuta inspiegabilmente in un’area privata e in una zona interdetta alla caccia. “Fino a qualche decina di anni fa, le associazioni di cacciatori organizzavano la distribuzione sistematica e programmata dei bocconi avvelenati sul territorio, al fine di eliminare i cosiddetti animali nocivi come volpi, tassi, corvidi e rapaci” denuncia l’associazione “Nelle colline faentine, nel corso degli anni hanno trovato la morte da avvelenamento centinaia di animali selvatici o domestici nonostante la legislazione ne vietasse l’uso. Oggi, anche se il fenomeno si è considerevolmente ridotto a farne le spese sono anche i tanti animali domestici, come cani e gatti e potenzialmente anche i bambini poiché questi atti esecrabili avvengono anche in luoghi pubblici. La scrivente Associazione chiede che L’amministrazione comunale di Brisighella, come previsto dalla legislazione nazionale vigente, intensifichi immediatamente i controlli nelle zone in cui vengono segnalate queste problematiche, bonifichi e tabelli l’area con apposita cartellonistica anche in considerazione dell’elevato rischio che la zona comporta stante la presenza dei visitatori del parco Carnè. Gli autori di questo gesto efferato potrebbero essere individuati, pochi sono i cacciatori che possono abbattere capi di cinghiale in questo periodo dell’anno, forse sarebbe ora di fare sul serio per debellare questi delinquenti”.

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