Fugge dai domiciliari, ma l’auto lo lascia a piedi: arrestato

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Pubblicato: gennaio 13, 2018 - Commenta

13/01/2018 – Un 51enne campano evaso dalla sua abitazione di Nocera Inferiore, dove si trovava agli arresti domiciliari, ha avuto la sfortuna di ritrovarsi con l’auto in panne in prossimità della città manfreda. A qual punto, rimasto a piedi, non ha avuto altra scelta che telefonare ai carabinieri per costituirsi. È stato quindi arrestato e portato in carcere a Ravenna.
La singolare vicenda è avvenuta venerdì mattina, poco prima di mezzogiorno, quando il carabiniere in servizio alla centrale operativa della Compagnia di Faenza ha risposto alla telefonata al 112 di un uomo che, dopo aver dichiarato di essere evaso dagli arresti domiciliari in Campania, ha chiesto l’intervento di una pattuglia poiché era rimasto in panne con la propria autovettura in via Granarolo, vicino il casello autostradale.
I militari dell’Arma, nonostante la stranezza di quella segnalazione, hanno comunque voluto vederci chiaro. È stata inviata sul posto una pattuglia del nucleo radiomobile che effettivamente si è trovata di fronte un pregiudicato campano di 51anni che ha dichiarato di chiamarsi A. M. Interrogato il terminale, l’uomo è risultato effettivamente sottoposto a detenzione domiciliare a Nocera Inferiore, conseguenza di una condanna per furti commessi tempo addietro. Ai carabinieri l’uomo ha candidamente ammesso di essere evaso dai domiciliari mettendosi alla guida dell’autovettura della madre, che aveva preso di nascosto, ma non ha voluto dire dove fosse diretto, limitandosi a spiegare che in prossimità di Faenza un problema meccanico lo aveva costretto a lasciare l’autostrada. Pertanto si era rivolto ad una ditta di soccorso stradale che nel frattempo aveva già recuperato il veicolo in panne.
A quel punto, non avendo altra scelta, il detenuto ha telefonato ai carabinieri perché era sua intenzione “costituirsi” anche se ha raccontato che nei suoi piani avrebbe voluto consegnarsi ai carabinieri di Ancona perché conosceva bene il carcere del capoluogo marchigiano, dove era già stato recluso in passato e quindi era sua intenzione farsi arrestare lì.
Dai successivi accertamenti dei carabinieri è emerso che il 51enne aveva la patente scaduta da parecchi anni. Inoltre, a dicembre dello scorso anno, a Nocera Inferiore, era stato nuovamente arrestato per evasione ed il giudice lo aveva rimesso ai domiciliari. Come se non bastasse, i militari del radiomobile di Faenza hanno appurato che l’autovettura Ford Mondeo della madre, da lui utilizzata per la sua “fuga” dai domiciliari, non poteva nemmeno circolare visto che poco tempo fa era stata sottoposta a fermo amministrativo poiché circolava sprovvista sia di assicurazione obbligatoria che di revisione.
L’uomo, che ha alle spalle una lista di precedenti penali di tutto rispetto, è stato quindi nuovamente arrestato ed ha trascorso la notte in camera di sicurezza. Questa mattina, in tribunale a Ravenna, il giudice Beatrice Marini ha convalidato l’arresto e, valutando la notevole distanza dal luogo dove si trovava agli arresti domiciliari, nonché le sue precedenti condanne anche per lo stesso reato, ha disposto di associarlo al carcere di  via Port’Aurea.

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