La SPEM Faenza festeggia i 50 anni con una mostra a Palazzo delle Esposizioni

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Pubblicato: ottobre 15, 2015 - Commenta

15/10/2015 – Il 25 Gennaio 1965 nasceva a Faenza la SPEM , una sezione della Società Polisportiva Ebro Masotti della Parrocchia di S. Ippolito di Faenza, dove il mitico Don Stefano Belli, aveva costruito un campo di pallavolo regolare, all’aperto, con un fondo di cemento.

Era un lusso a quei tempi, e molti ragazzi di tutta la città si trovavano spesso a giocare proprio su quel campo. C’era tanta voglia di giocare a pallavolo, ma quelli che potevano avere delle potenzialità per riuscire, appartenevano a diverse Parrocchie e quindi erano avversari tra di loro. Questo fu uno dei principali motivi per i quali fu fondata la SPEM , da parte di un gruppo di amici, la maggioranza dei quali erano giocatori di pallavolo. Essi intesero dare una risposta alla voglia che moltissimi ragazzi di Faenza, avevano di giocare a Pallavolo, partecipando ai campionati organizzati dal Centro Sportivo Italiano e dalla Federazione Italiana di Pallavolo.

Quando fu fondata, nessuno dei soci fondatori pensava che la SPEM avrebbe scritto una storia tanto importante, come poi si è verificato.

La squadra maschile della SPEM, forse l’unica negli sport di squadra, ha vinto o si è classificata  in modo da salire alla Serie superiore, in tutti i campionati ( Regionali, Interregionali e Nazionali ) cui ha partecipato, dall’anno di fondazione fino a raggiungere la massima Serie, la A, in soli cinque anni, nella stagione 1970-71. Successivamente, ha militato nella massima serie anche nelle Stagioni 1975-76 e 1976-1977. Inoltre ha vinto due Trofei Federali con la squadra maschile (Ora Coppa Italia) nelle stagioni 1974-75 e 1975-1976., mentre con la squadra femminile, nel periodo dal 1966 al 1970, è salita dal campionato promozione, alla Serie B  Nazionale.

In questi giorni al Palazzo delle Esposizioni di Faenza, è possibile fare un tuffo nel passato della nostra città, visitando la mostra per il cinquantenario della Spem Faenza.

Quaranta cartelloni di un metro e quaranta x 90 centimetri, raggruppati per i vari periodi che hanno contraddistinto la vita della gloriosa società: dalle foto delle partite di pallavolo improvvisate nello storico Borgo d’Urbecco e nel chiostro della parrocchia di Sant’Ippolito, al periodo d’oro della Spem che vinse, dall’anno di fondazione tutti i campionati e raggiunse la serie A. Altre foto del periodo di maggiore impegno agonistico con la partecipazione a tre campionati di Serie A, nove di serie B e la conquiste di due Coppe Italia, fotografie del periodo di transizione con ventinove partecipazioni ai campionati di Serie C, cinque di serie D, tre di prima divisione ed un campionato promozione. Uno spaccato della vita sportiva della nostra città, raccontata da foto e ritagli di giornale dell’epoca.

La mostra, inaugurata sabato 10 ottobre, che sta riscuotendo grande successo, rimarrà visitabile fino a domenica 18 tutti i giorni dalle 11 alle 19.30.
Altro grande successo è rappresentato dalla mascotte della Spem Faenza ereditata dallo storico Miao di Sant’Ippolito. Il gattino diventa così il ricordo simpatico del cinquantenario della Spem Faenza molto apprezzato da tutti i visitatori. Il comitato organizzatore della mostra ha pubblicato un portale, una vera enciclopedia della pallavolo a Faenza raccontata ora su oltre 800 pagine e si completerà nel tempo fino a raggiungere oltre tremila pagine. D’altra parte in cinquant’anni, la Spem ha tesserato oltre seimila giocatori e per ognuno di loro il portale si propone di pubblicare una scheda.

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